Poichè solo l’ottima qualità degli oli essenziali è garanzia di successo nell’applicazione dell’
a ® o m a t o l o g i a
è indispensabile richiederla e verificarla al momento dell’acquisto, controllando i dati riportati sulla confezione (o sul foglio illustrativo interno) che dovrebbero indicare:
- il nome botanico della pianta da cui si ricava l’olio essenziale
- il chemiotipo, cioè la famiglia chimica primaria
- il paese di provenienza della pianta
- la parte della pianta distillata (radice, erba, fiore)
- il metodo di coltivazione: spontanea, tradizionale, biologica
- la nota: testa, cuore o base
Da questo punto di vista è importante valutare il costo di un olio essenziale in relazione alla sua qualità e non solo rispetto a prodotti simili presenti sul mercato. Oli essenziali ricostruiti con sostanze sintetiche costano poco, ma sicuramente “troppo” rispetto alla qualità e all’efficacia che offrono in quanto le sostanze che contengono riproducono solamente una parte dell’aroma della pianta e non le sue proprietà benefiche. Di conseguenza, il costo di un olio essenziale naturale, puro e genuino va rapportato alla sua qualità: basti pensare che servono circa 3.000 - 5.000 kg di petali di rosa per ricavare solo 1 kg di olio essenziale di rosa.
|

| Gli oli essenziali posseggono proprietà salutistiche di notevole importanza; per poterne apprezzare le potenzialità bisogna imparare ad usare prodotti di elevata qualità poichè da essa dipende l’efficacia del trattamento in cui vengono utilizzati. Gli oli essenziali devono essere puri, naturali e genuini al 100%.
Non tutte le piante appartenenti alla stessa specie donano oli essenziali di equivalente qualità. Essa dipende da diversi fattori quali la latitudine, l’altitudine, la composizione del suolo, il suo patrimonio genetico, le variazioni climatiche, le mutazioni dell’ecosistema...
L’ideale sarebbe poter utilizzare sempre piante selvatiche raccolte nel loro habitat naturale al fine di esaltare l’originale composizione complessa dei loro principi attivi. Ma non solo. Dopo la raccolta e l’estrazione, va dedicata particolare attenzione alle fasi produttive successive: la stagionatura e l’imbottigliamento devono essere curate ed effettuate secondo precisi criteri operativi.
|
|